Prima e dopo la donazione: come alimentarsi

Una sana alimentazione è importante per la nostra salute, in particolare prima di donare il sangue e nel periodo subito successivo è bene seguire certe indicazioni per reintegrare le nostre riserve che vengono temporaneamente diminuite. Ce ne parla la dottoressa Maria Rosaria Ingenito dietista presso la nostra Associazione
 
Molti vorrebbero donare il sangue, ma non lo fanno per paura o per scarsa informazione. Eppure donare il sangue è semplice e sicuro. È sufficiente essere maggiorenne, in buona salute e pesare più di 50 kg. Il donatore non corre alcun rischio, è una scelta consapevole, importante per se stessi e per gli altri. In cambio del suo gesto il Centro Trasfusionale offre al donatore una serie di servizi volti a tutelarne la salute. Uno fra i servizi più apprezzati è quello di supporto a una sana alimentazione.
Il servizio viene garantito con un accesso ambulatoriale; il dietista, dopo una valutazione antropometrica (rilevazione peso, altezza, circonferenza, indice di massa corporea), esegue una dettagliata anamnesi personale, sanitaria e soprattutto alimentare per evidenziare anomalie alimentari e nutrizionali sia in eccesso che in difetto. Utilizza il diario alimentare come strumento conoscitivo ed educazionale ed elabora diete personalizzate in relazione alle necessità delle singole persone. Presso il Centro Trasfusionale del Policlinico di Milano le problematiche nutrizionali che si riscontrano maggiormente sono legate a sovrappeso, obesità, ipertensione, dislipidemie.
La corretta alimentazione di un donatore ha le stesse caratteristiche di quella che viene comunemente definita ‘sana alimentazione’ o ‘dieta mediterranea’: Moderata, molto varia, povera di grassi, ricca di frutta e verdura.
Nella dieta del donatore possiamo aggiungere fonti proteiche ricche in ferro e molti liquidi.
Queste caratteristiche sono importanti soprattutto nei giorni precedenti la donazione e nel giorno stesso della donazione. Ma vediamole nel dettaglio.
 
Prima della donazione
Ferro. Quando si dona il sangue le riserve di ferro dell’organismo vengono temporaneamente diminuite. Ecco perché una dieta ricca in ferro può aiutare. Gli alimenti a maggior contenuto di ferro sono: carne, pesce, legumi (fagioli, ceci, lenticchie), alcune verdure come spinaci, broccoletti, rucola e radicchio nonché albicocche, nocciole e mandorle.
Grassi. Un eccesso di grassi alimentari nei cibi che consumiamo può determinare un innalzamento dei lipidi ematici e interferire con alcuni test che vengono effettuati prima della donazione. Attenzione quindi ai fritti, ai tagli di carni grasse, ai formaggi e ai salumi quali salame, pancetta, lardo ecc. Meglio optare, la sera precedente la donazione, per un sano menù mediterraneo con pasta o riso più verdure e una porzione di carni bianche (pollo o tacchino) alla griglia o del pesce. Evitare accuratamente le salse tipo maionese, i gelati, la panna, i dolci. Da bandire ovviamente le cene ai fast food. Tra gli alimenti poveri in grassi andranno privilegiati la pasta e il riso, le verdure, la frutta, il pollame, il pesce.
 
Giorno della donazione
Colazione. Anche se molte persone preferiscono recarsi a stomaco vuoto per donare il proprio sangue è bene ricordare che è possibile fare una sana colazione ricca in liquidi e povera in grassi. Preferire i succhi di frutta, le spremute, il the poco zuccherato e le fette biscottate. Evitare brioche e cornetti alla crema o cioccolato perché troppo ricchi in grassi. Meglio inoltre evitare il latte e i latticini in genere. Secondo gli ultimi studi anche un piccolo snack salato negli attimi precedenti la donazione può aiutare a prevenire il calo di pressione arteriosa, quindi anche piccoli salatini possono aiutare, ovviamente sempre accompagnati da abbondante acqua.
Liquidi. Questo punto è particolarmente importante nel giorno della donazione, nel giorno precedete e in quello successivo. La donazione determina una perdita di liquidi per il nostro corpo, perdita di liquidi che dovrà essere prontamente riequilibrata. La mattina della donazione occorre bere molta acqua, ottimi anche i succhi di frutta e le spremute purché non zuccherate. Attenzione inoltre alle bevande ricche in caffeina, tipo caffè o bibite tipo cola: la caffeina ha un’azione diuretica e contribuisce a disidratare il nostro corpo. Quindi è sempre preferibile della semplice acqua fresca.
 
Dopo la donazione
Subito dopo il prelievo al donatore viene offerta la colazione presso il Centro Trasfusionale per reintegrare i liquidi e migliorare il comfort post donazione. Dopo la donazione infatti è bene idratarsi abbondantemente ed è possibile alimentarsi liberamente, senza esagerare con i cibi solidi. Mangiare troppo abbondantemente provoca un maggior richiamo di sangue a livello dell’apparato digerente cosa che, associata al salasso appena avvenuto, può causare una brusca caduta della pressione sanguigna.
La corretta idratazione è fondamentale dopo la donazione.
Nei pasti successivi e durante la giornata, cercate di bere qualche bicchiere di acqua in più del solito ed evitare alcolici di ogni tipo. Anche cibi come zuppe, minestroni, verdure e frutta possono aiutare a fornire liquidi. È consigliato inoltre evitare di fumare per circa due ore dopo la donazione poiché ‘potrebbe’ causare vertigini o svenimenti.

Maria Rosaria Ingenito

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