Donare sangue in estate

Ormai lo sappiamo l’estate è un periodo difficile per il nostro inventario di sangue, tanto più quest’anno con una stagione che è stata eccezionalmente calda e lunga. Abbiamo cercato di arrivare ai mesi estivi con un inventario il più possibile ricco, ma l’obiettivo è stato raggiunto solo parzialmente a causa di un afflusso di donatori molto incostante e tendenzialmente in calo: nel periodo estivo abbiamo perso, rispetto all’anno precedente, più di 1.000 unità. Durante l’estate e in particolare nelle ultime settimane di agosto, il periodo di ferie per eccellenza, abbiamo dovuto ricorrere all’aiuto degli altri centri Lombardi che ci hanno supportato con più di 500 unità.
Non si può parlare invece di un ‘periodo di ferie’ per quanto riguarda l’attività trasfusionale che rimane costante tutto l’anno, anche in agosto, quando c’è una parziale sospensione degli interventi programmabili. La necessità trasfusionale si mantiene alta anche nel mese di agosto perché il nostro Centro trasfusionale deve comunque far fronte alle necessità del Pronto Soccorso, del centro trapianti e soprattutto della ematologia, in particolare del Centro per la talassemia che in totale assorbe quasi il 39% della nostra risorsa,in aumento rispetto al 2016.
Nel complesso però l’organizzazione e l’esperienza ci hanno consentito di far fronte alle difficoltà, mantenendo sempre alto il livello di servizio in particolare per quanto riguarda il reperimento di unità estensivamente tipizzate per pazienti particolari. Il caso più emblematico dell’estate è stato il supporto trasfusionale intrauterino (IUFT) alla gravidanza e alla nascita di una bimba figlia di una donna con un fenotipo rarissimo che aveva sviluppato anticorpi molto aggressivi nei confronti del feto che, se non fosse stato ripetutamente trasfuso in utero con sangue rarissimo donato da un nostro donatore, non avrebbe probabilmente visto la luce.
Per affrontare l’autunno con ragionevole disponibilità, in termini di numero di unità ordinarie e di unità selezionate mediante tipizzazione estensiva da parte della nostra Banca dei Fenotipi Rari, avremmo bisogno di più di 100 unità utilizzabili ogni giorno. Per ora l’afflusso di donatori, seppure in aumento rispetto al periodo estivo, non ha ancora raggiunto questi numeri. La nostra speranza è che con la ripresa lavorativa e della scuola anche le venute al Centro dei donatori tornino a livelli di ‘sicurezza’ per i nostri pazienti.

Elisabetta Raspollini

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