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Quel tabacco nemico dell’uomo e dell’ambiente…

Da alcuni anni il 31 maggio si celebra la Giornata Mondiale Senza Tabacco per ricordare a tutti come il fumo di tabacco rappresenti uno dei più gravi problemi di salute pubblica al mondo.
I dati sono noti ma vale la pena ricordarli ancora una volta. Secondo l’OMS ogni anno quasi 6 milioni di persone perdono la vita per i danni da tabagismo e fra le vittime oltre 600.000 sono non fumatori esposti al fumo passivo ossia inalato involontariamente vivendo a contatto con uno o più fumatori. Inoltre, la coltivazione del tabacco richiede un largo uso di pesticidi e fertilizzanti che contaminano le acque. Ma non basta. Ogni giorno si producono, solo in Italia, 14 milioni di mozziconi che, buttati a terra in gran parte, si disperdono nell’ambiente finendo nelle acque di fiumi e laghi e da qui in mare dove le microfibrille di acetato di cellulosa dei filtri, scambiate come plancton, vengono ingerite dai pesci entrando nella catena alimentare.
Eppure il fumo non accenna a diminuire. Anzi, sembra attirare sempre più giovanissimi grazie alle strategie aggressive e vincenti messe in campo dalle multinazionali del tabacco.
Di fronte a questa emergenza, per sensibilizzare i ragazzi soprattutto i più giovani sull’argomento, Regione Lombardia e Fondazione ‘Il Sangue’ di Milano hanno indetto per il secondo anno il concorso “Il tabacco nuoce alla salute delle persone e dell’ambiente” aperto alle scuole di ogni ordine e grado.
La premiazione ha avuto luogo il 26 maggio u.s. nella sala Biagi di Regione Lombardia alla presenza dei rappresentanti di 26 scuole lombarde che hanno partecipato all’iniziativa. Fra i 41 lavori presentati, un’apposita commissione ha scelto i 3 vincitori rispettivamente della scuola primaria e secondaria. L’evento è illustrato in dettaglio in un articolo della dottoressa Lisa Gipponi con allegato il racconto ‘Gregorio Magno’ che ha vinto il 2° premio del comparto scuola secondaria e che bene rappresenta le ragioni dell’iniziazione al fumo di molti giovanissimi.
Sull’argomento anche un articolo del professor Sirchia che, a margine della riflessione sugli effetti della sua legge, stimola ognuno di noi a fare la propria parte. Solo la consapevolezza e l’impegno della società civile potrà avere la meglio su questo che non esito a definire ‘flagello dell’umanità’.
 
Anna Parravicini
Direttore Scientifico

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