Salute e Società

22/06/2018

Sabato 26 maggio alle 15, incurante dell’afa e delle alte temperature (33° all’ombra), una folla di 3.000 appassionati, in attesa da ore presso il Duomo di Firenze, è scattata al via della 46^ edizione della “corsa del Passatore”. Si tratta di una competizione podistica di ‘ultramaratona’ dedicata a questa  popolare figura della storia e del folclore romagnolo che, a partire dal 1973, si svolge annualmente nell'ultimo sabato di maggio. Originariamente la corsa seguiva per intero il tracciato della strada statale 302, con partenza da Piazza della Signoria a Firenze e arrivo a Faenza in piazza del Popolo. Attraversando i comuni di Fiesole, Borgo San Lorenzo, Marradi e Brisighella, snodandosi attraverso l'Appennino tosco-romagnolo, il percorso è caratterizzato da notevoli dislivelli e raggiunge il punto più alto al passo della Colla di Casaglia a 913 metri. 
Oggi, per ragioni legate essenzialmente al traffico automobilistico, la prima parte del tracciato è stata cambiata: il percorso, chiuso al traffico automobilistico, esce dalla città di Firenze in direzione di Fiesole, attraversa la cittadina e prosegue sulla via dei Bosconi, riallacciandosi alla SR 302 in prossimità del passo della Vetta le Croci (518 m s.l.m.). Dopo di che la gara prosegue sul tracciato storico dove è permesso il transito ai veicoli. 
La lunghezza e le difficoltà del percorso non hanno fermato i due campioni del gruppo Atletica …che vi hanno preso parte ed hanno concluso la gara con ottimi tempi: Angel Reyes Jr e Eugene Evangelista. Ecco la loro testimonianza.

Ho fatto l’esperienza unica di partecipare al “Passatore”, una gara di 100 km che va da Firenze a Faenza e che dalla pianura raggiunge quasi i mille metri d’altezza. 
Siamo partiti alle 15 del pomeriggio di sabato e abbiamo corso fino al mattino del giorno successivo.
È stata una gara molto dura, soprattutto negli ultimi km: stavamo andando molto veloci e le mie gambe erano molto pesanti. In testa avevo solo un’idea, quella di giungere alla fine e oltrepassando il traguardo mi sono sentito sollevato e felice. Sono orgoglioso di me stesso, perché, nonostante la fatica, sono riuscito a terminare la gara con un buon tempo: 12 ore e 25 minuti. (Angel Reyes Jr)

Ho partecipato per la prima volta ai “100 km del Passatore” e sono riuscito a concludere in 13 ore e 37 minuti, arrivando al traguardo alle 4:37 del mattino. Ero partito con la mente preparata, convinto che sarebbe stata una corsa diversa dalle altre… più lunga ed impegnativa. Ero determinato e volevo farla bene; non ho mai pensato neanche un momento di mollare, volevo tanto arrivare al traguardo. Comunque è stata una corsa dura e come difficoltà la paragonerei al “trail running” ma fatta su strada. 
Sono soddisfatto del risultato che ho ottenuto e ho apprezzato ancora di più i 5 mesi di allenamento. Non importava che tempo faceva… pioggia o sole non dovevo saltarlo. Per descrivere questa impresa voglio ricordare una frase che mi piace tanto: “Dividi una gara in 3 parti: corri la prima con la testa, la seconda con la tua personalità, la terza col cuore”.
(Eugene Evangelista)

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