Lungo l’Adda in bicicletta, ma anche in auto e a piedi

28/09/2017

In bicicletta o a piedi, l’Adda è una bella scoperta. C’è chi ha pedalato da Tirano in Valtellina alla stazione centrale di Milano, prendendo il treno dove necessario e seguendo tre piste ciclabili (Valtellina, Adda, Martesana), ma ci si può accontentare di percorsi più brevi, come da Lecco alla Madonna della Rocchetta, a Paderno d’Adda, o, per i più resistenti, da Lecco a Milano.
In ogni angolo, si troverà una natura selvaggia (“Sembra di essere nella giungla!”, mi dice la ragazza dell’Ufficio Informazioni Turistiche a Lecco, parlando dell’Econavigazione dell’Adda da Imbersago) e le firme di Manzoni e di Leonardo, che progettò le chiuse e si sarebbe ispirato a questi paesaggi per il dipinto La Vergine delle Rocce.
A Lecco, lungo la via pedonale che corre parallela al lago, sorge il Palazzo delle Paure, che porta ancora il nome che gli veniva dato quando era la sede degli uffici delle imposte, del catasto e della dogana.
Oggi ha un aspetto tutt’altro che temibile. Oltre alla Galleria d’Arte ospita l’Osservatorio Alpinistico Lecchese. È un piccolo spazio, ma molto ricco di informazioni. Uno schermo gigante e diversi monitor raccontano la storia dell’alpinismo lecchese e dei suoi protagonisti. Bella, in particolare, l’intervista a Bonatti, che ricorda la sua prima scalata, partendo dal Pian dei Resinelli.
Chi è in bicicletta può iniziare a seguire l’Adda, arrivare al rione di Pescarenico (dove vivevano fra’ Cristoforo e fra’ Galdino, e da dove Lucia fuggirà in barca), prendere la pista ciclabile ‘Anello del Lago di Garlate’ e seguire per Brivio. Si pedala lungo l’Adda e si arriva al traghetto leonardesco di Imbersago.
Siamo nel Parco Adda Nord, nel punto che ricorda la storia dei traghetti sull’Adda. Grazie ai ‘burchielli’, imbarcazioni con l’albero pieghevole per passare sotto i ponti, si poteva andare da Lecco a Milano, seguendo il fiume e i Navigli di Paderno e della Martesana.
In questo angolo di verde tranquillo si guardano le due sponde lecchese e bergamasca. Il traghetto che permette di passare da una all’altra è la ricostruzione della ‘chiatta de Canonica’, ritrovata in diversi disegni di Leonardo: è un’imbarcazione in legno, senza motore, che si muove per la forza della corrente ed è ancorata a una fune di metallo su un rullo che le permette di mantenere la direzione.
È un posto dove si passeggia volentieri, lungo l’Ecomuseo di Leonardo, percorso ciclabile e pedonale all’aperto che segue il corso del fiume e ricorda, in varie tappe (chiamate ‘sale’, come nei musei), i siti ingegneristici, architettonici e idraulici che narrano le opere di Leonardo e la storia dell’industria lombarda.
Qui ho incontrato una signora di una certa età, equipaggiata di tutto punto, con casco e abbigliamento da ciclista e una bicicletta che, oltre a lei, doveva portare due grandi borse sportive. Mi dice che arriva dall’Olanda, pedala in solitaria per circa 80 km al giorno ed è diretta a Venezia. ‘Nice, but tough’, mi dice. Insomma, impresa bella ma dura.
Proseguendo verso Trezzo d’Adda si arriva a Paderno d’Adda, all’impressionante ponte di San Michele (1887-1889), in ferro, tutto chiodato e senza saldature. È a due livelli, al piano inferiore corre la ferrovia, quello superiore è per le auto. Al momento della costruzione, che ricorda per struttura la Tour Eiffel, degli stessi anni, era il più grande ponte ad arco al mondo. La vista sull’Adda è mozzafiato.
A poca distanza, la pista ciclabile porta alla chiesetta della Madonna della Rocchetta. Se arrivate in auto, lasciatela nel parcheggio davanti alla chiesa di Cornate d’Adda. Andate a piedi verso il cimitero e di lì scendete per il lungo sentiero acciottolato nel bosco. In ‘dès minüt’, come mi dice una signora del posto, si arriva a un’altra tappa dell’Ecomuseo di Leonardo, lo ‘stallazzo’, un tempo stazione di cambio dei cavalli. ‘Dès minüt’ è una previsione corretta, ma la discesa (e la salita al ritorno), per quanto facile, può essere un po’ faticosa per chi cammina con qualche difficoltà (e lo è per tutti se non si hanno scarpe comode). Giunti allo stallazzo, una lunga scalinata bianca porta alla chiesa, della fine del Trecento, che apparteneva ai frati eremiti agostiniani. Su questo suggestivo cocuzzolo si scoprirà anche una cisterna romana del V secolo.
Più in basso, l’Adda scorre tra rapide di un colore bianco e verde intenso. Nel Quattrocento, il fiume segnava il confine tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. Quando i soldati milanesi occuparono il luogo per controllare il nemico veneziano, i frati dovettero andarsene. A dare il colpo di grazia al sito fu l’occupazione francese del 1797. Dopo due secoli di rovina, grazie a un sapiente restauro, oggi è una piccola, meravigliosa oasi archeologica e naturale e una tappa nel Cammino di Sant’Agostino.
Da qui si può continuare, sempre in bici, fino a Trezzo d’Adda, dove la Centrale Idroelettrica Taccani, bell’esempio di archeologia industriale degli inizi del Novecento, il Castello Visconteo trecentesco e il ‘guado di Renzo’ (Capitolo XVII dei Promessi Sposi) raccontano un lungo periodo di storia lombarda.
Per approfondire la storia industriale della regione, però, non si può perdere il Villaggio Crespi d’Adda, straordinaria testimonianza di villaggio operaio, ‘un piccolo feudo dove il castello del padrone’ era ‘simbolo sia dell’autorità sia della benevolenza, verso gli operai e le loro famiglie’, ‘una città-giardino a misura d’uomo, al confine tra mondo rurale e mondo industriale’. Patrimonio Unesco, il Villaggio Crespi è abitato ancor oggi dai discendenti dei lavoratori dell’opificio tessile.
E poi, via, verso Milano, sempre in bicicletta, se si vuole. Si arriva a Vaprio e si segue il Naviglio Martesana, fino a via Padova e di lì, in breve, si è alla stazione centrale.

Erica Zane

 
Info
 
Lecco
Piazza XX Settembre 23
www.provincia.lecco.it
www.lakecomo.it
info.turismo@provincia.lecco.it

Adda
http://visitadda.com/
http://www.parcoaddanord.it/itinerari/
Navigazione sull’Adda
www.addainsieme.it

Ecomuseo di Leonardo
http://addadileonardo.com/

Navigli
www.naviglilombardi.it

Cammino di Sant’Agostino
www.camminodiagostino.it

Villaggio Crespi
www.villaggiocrespi.it

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