La donazione come la musica

22/11/2018

Intervista a Federico Lucrezi, musicista dei B52 Acoustic Project e donatore di sangue

“È iniziato tutto un po’ per caso, come spesso capita con le cose più belle.” Inizia così il racconto di Federico, giovane donatore di sangue del Policlinico e musicista cofondatore, assieme a Letizia, del gruppo B52 Acoustic Project, il duo musicale che si esibirà durante la festa di Natale della nostra Associazione.
“È come quando ti trovi con gli amici per passare la serata”, continua Federico, “solo che al posto della birra noi avevamo una chitarra e una gran bella voce. Strimpellavamo qualche canzone per divertirci”. Dopo una breve pausa prosegue “Penso che l’emozione più grande stia proprio nella semplicità. E quindi una chitarra, un’armonica e una voce che sa emozionare: non serve altro”.

Come avete iniziato il vostro percorso professionale?
“Come spesso accade, una cosa tira l’altra e abbiamo provato a fare sul serio, esibendoci in qualche locale; la cosa più bella di imbracciare una chitarra e suonare è avere la possibilità di farlo per qualcuno che ti ascolta e magari canta con te”.

Fare qualcosa per qualcuno, senza alcun interesse, quindi un po’ come donare il sangue. Come mai sei diventato un donatore?
“Sono cresciuto con l’esempio di due genitori donatori e andare al Policlinico per effettuare la mia prima donazione è stata la scelta più naturale del mondo” .

Quando hai fatto la tua prima donazione?
“A diciotto anni e tre giorni; la cosa che più mi ha colpito quel giorno e che mi colpisce ogni volta che vengo a donare è la straordinaria gentilezza di tutto lo staff del Marangoni. Dal controllo emoglobina fino al bar l’ambiente è gradevole e accogliente, e rende sempre piacevole donare il sangue.” E riflettendo quasi fra sé e sé “Mi piace guardarmi intorno mentre aspetto il mio turno. Ci sono decine di persone di ogni età e stile. Decine di facce diverse, che probabilmente non hanno nulla in comune se non l’essere lì per compiere un piccolo gesto che fa la differenza. È qualcosa che mi ha sempre fatto pensare, una comunità di cui sono davvero orgoglioso di fare parte”.

Sono parole davvero molto belle. Penso che ogni donatore del Policlinico condivida con te questa emozione. Ma tornando alla musica, voi vi chiamate B52 Acoustic Project, perché?
“Il B52 è un piccolo cocktail che ci assomiglia molto: il liquore al caffè, la crema Baileys’ e il Grand Marnier, che si uniscono formando una curiosa figura a strati. Apparentemente il nostro repertorio è così, generi diversi che c’entrano poco l’uno con l’altro, ma quando si accende la fiamma e lo si serve il risultato è ottimo”.

E qual è la vostra fiamma?
“La passione per la musica e la semplicità ma, prima di tutto, la voglia di divertirci”.

Grazie Federico, non vediamo l’ora di ascoltare la vostra musica e farci scaldare il cuore dalla vostra fiamma! Durante la nostra festa natalizia, il 1 dicembre 2018, ascolteremo brani di artisti come: Joan Osborne, Natalie Imbruglia, Bon Jovi, Sheryl Crow, Francesco Gabbani, Carmen Consoli e Creedence Clearwater Revival.

Intervista di Marco Flores

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