La “Montagnetta”

29/10/2018

“Nato nel 1963 ai piedi della mitica Montagnetta…”, si legge nella pagina del sito internet dedicata al Centro Sportivo XXV Aprile. La “mitica Montagnetta”: è proprio così, e lo è sempre stata per i milanesi, soprattutto per quei milanesi dei quartieri della (altrettanto mitica) vecchia Fiera Campionaria e del QT8.
Ma questa non è una pagina di ricordi, perché la Montagnetta è tutt’altro che un reperto del passato.
Di reperti, però, è fatta, ed è bene ricordarlo.
La Montagnetta, come il QT8, sono le opere sorte nel dopoguerra. Bisognava provvedere allo sgombero delle macerie e alla ricostruzione, pensando con fiducia al futuro.
Dal 1946 al 1966 viene realizzato il QT8, quartiere che prende il nome, o meglio, il numero, dalla VIII Triennale, il cui tema era l’abitazione. Organizzatore della Triennale e tra gli architetti che progettarono il quartiere fu Piero Bottoni.
Il QT8 appare come una sorta di piccola città a misura d’uomo, nel verde e con una personalità propria, ma appartenente alla grande città. Vi sorge il “Monte Stella”, alto circa 90 m nelle intenzioni, una cinquantina in realtà, per noi “la Montagnetta”, dedicato dall’architetto Bottoni alla moglie Stella.
In un parco di 311.200 m², il Monte Stella è una collina composta essenzialmente di macerie dei palazzi bombardati durante la guerra.
Le strade sterrate, i vialetti e le scalinate che portano in cima, costellate da panchine tra il verde o volte verso lo skyline di Milano, sono adatti a tutti: ci sono i biker con le mountain bike, amici e famiglie che passeggiano a passo lento, chi corre, chi segue il percorso vita e chi arriva tranquillo spingendo il deambulatore senza timore di attraversare strade e godendosi il verde.
E di verde ce n’è tanto: diversi tipi di acero, olmi, robinie, querce, betulle, pioppi, tigli, ippocastani, faggi, abeti, pini, platani...
Al di là di City Life, spuntano la Torre Velasca, il Duomo, la Torre Branca, i grattacieli di piazza Gae Aulenti. Sull’altro lato, lo stadio. Mentre si sale, Milano appare vicinissima, eppure abbastanza lontana da permettere di non vederla, se ci si vuole riempire gli occhi solo di verde.
È un bel posto per riflettere, la nostra Montagnetta. Mentre salgo, mi ricordo di una passeggiata sulla collina di Heidelberg cui è stato dato il nome “Philosophenweg”, la “passeggiata dei filosofi”. È un bel nome, che potrebbe essere appropriato anche per un giretto qui, sul Monte Stella, un rifugio per ogni stagione (luogo ideale per fare a palle di neve con i bambini quando nevicherà), che permette alla mente di svuotarsi di pensieri fastidiosi per accoglierne altri, nuovi e antichi.
Questo succederà sicuramente al “Giardino dei Giusti di tutto il mondo”, nato nel 2003 per dedicare un ciliegio selvatico a “figure esemplari di resistenza morale di ogni parte della Terra”, “uomini e donne che hanno aiutato le vittime delle persecuzioni, difeso i diritti umani ovunque fossero calpestati, salvaguardato la dignità dell’Uomo contro ogni forma di annientamento della sua identità libera e consapevole, testimoniato a favore della verità contro i reiterati tentativi di negare i crimini perpetrati.”
Un cippo in granito porta la dedica alla persona. I primi ciliegi sono stati dedicati agli animatori dei primi Giardini dei Giusti nel mondo, a Gerusalemme, Yerevan e Sarajevo: Moshe Bejski per i Giusti della Shoah, Pietro Kuciukian per gli armeni, Svetlana Broz per i Giusti contro la pulizia etnica.
Il 6 marzo di ogni anno, qui si celebra la Giornata europea dei Giusti.
Mi sbagliavo: questa è una pagina di ricordi, ma ricordare significa forse guardare l’orizzonte con fiducia, tra passato e futuro, come rivela lo skyline di Milano e insegna la Montagnetta, sulle cui pendici fatte di macerie oggi si può correre, passeggiare, chiacchierare…
 
Erica Zane
 
Info
In metrò, prendere la linea 1 e scendere a QT8.
In auto, parcheggiare in via Cimabue o via Isernia (direzione Centro Sportivo XXV Aprile).
www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/vivicitta/verde/parchi/parco_monte_stella
Giardino dei Giusti: https://it.gariwo.net/giardini/giardino-di-milano/

Top