Il Parco del Ticino, seguendo le dritte di chi sa ascoltare le storie del fiume

08/05/2018

Il Parco del Ticino è una lunga e stretta regione geografica che si stende nelle province di Varese, Milano e Pavia, in Lombardia, e Novara in Piemonte, collegando, idealmente, la propaggine meridionale del Lago Maggiore (Sesto Calende) a Pavia.
La Valle del Ticino è Riserva della Biosfera UNESCO dal 2002.
Le Vie Verdi sono i sentieri che vi si snodano per 800 km. I percorsi suggeriti dall’Ente Parco sono adatti a tutte le età, tutti i gusti, ai piedi come alle biciclette.
Ce n’è uno da 2,7 km, un semplice anello alla scoperta della brughiera, 0% di dislivello, perfetto per i bambini, che, partendo dal Centro Parco ex Dogana Austroungarica di Tornavento, seguiranno il cammino di Ti Jones, formica investigatrice del parco.
Ma c’è anche il lungo (38 km!) “Viaggio nel medioevo, tra chiese, vie d’acqua, castelli e marcite”, percorribile a piedi o in bicicletta, che parte da Abbiategrasso, costeggia il Naviglio di Bereguardo, passa dalla più antica conca del mondo, la Conca dell’Abbazia (1438), arriva all’Abbazia di Morimondo (1134), si snoda tra le coltivazioni, tra cui le marcite, che permettono, grazie a irrigazioni invernali, di provvedere, anche nella stagione fredda, all’erba di cui si nutre il bestiame. L’itinerario tocca Besate, Motta Visconti, il Centro Parco Geraci, segue il sentiero “delle cinque chiese”, passando per Fallavecchia, frazione di Morimondo, con la chiesa di San Giorgio, all’interno di una caratteristica cascina lombarda. Questo lungo percorso coincide in parte con il sentiero E1, che parte da Capo Nord e, dopo 4.900 km, arriva in Sicilia a Capo Passero, in Sicilia.
Vista l’ampiezza dell’area, le strade secondarie, i paesini e i boschi in cui ci si trova a passare, non sempre è facile orientarsi. Meglio munirsi di una carta dettagliata e stampare le indicazioni che si trovano sul sito web del parco.
Comunque, chiedere informazioni in qualsiasi locale o a un biker appassionato che se ne va in giro con la sua mountain bike si rivelerà un’esperienza piacevole e ricca di utili suggerimenti. Si parla tanto di ‘storytelling’, ma qui si vivrà una semplice, appassionante e italianissima narrazione di com’erano questi luoghi una volta, di come è cambiato il fiume, di fontanili e acque sorgive. Ognuno sarà prodigo di consigli: chi dirà che dalle parti di Torre d’Isola il Ticino appare, dall’alto, come “il canyon di noialtri”, chi suggerirà di seguire il fiume da Besate a Bereguardo, e passare sul ponte di barche.
Sono grata al proprietario e ai clienti di un bar di Morimondo e a un biker incontrato lungo i canali raggiunti scendendo da Motta Visconti: grazie alle chiacchierate con loro ho scoperto il minuscolo borgo di Fallavecchia, il corso del fiume, placido, ma sempre vivace e movimentato da mulinelli a Besate (località Zerbo), dove i bimbi troveranno un cartello con il percorso didattico “Impariamo dal bosco”.
Gli appassionati di mountain bike si divertiranno lungo sentieri ad hoc che partono dall’ampio parcheggio alla fine della strada che scende da Motta Visconti verso il fiume.
Motta Visconti ha una bella piazza su cui sorge il Castello Visconteo. Se è l’ora del pranzo, ci si può fermare alla Viscontea, “Mescita con cucina”, un piacevole ristorantino tipico dal menu molto gustoso accompagnato da un calice di ottimo vino locale.
Proseguendo verso Bereguardo, si arriva al ponte di barche. Attraversarlo piacerà a grandi e piccoli.
Più a sud, il Ticino confluisce nel “grande fiume”, come lo chiamava uno che di “storytelling” la sapeva lunga:
"E ascolto le storie che mi racconta il grande fiume, e la gente dice di me: «Più diventa vecchio, e più diventa svanito». Invece non è vero, perché io sono sempre stato svanito. Grazie a Dio." (Giovannino Guareschi)

Erica Zane
 
Info
Parco del Ticino Lombardo: www.parcoticino.it
Parco del Ticino Piemontese: www.parcoticinolagomaggiore.it/aree-protette/
Morimondo: www.abbaziamorimondo.it

Top