Il movimento: una terapia che fa bene a tutti

28/09/2017

Sono oltre 5,3 milioni le morti premature, attribuibili alla sedentarietà, che avvengono ogni anno nel mondo. Un dato che ha spinto la comunità scientifica e i Paesi più evoluti ad affrontare questo tema sensibilizzando la cittadinanza, finanziando la ricerca scientifica in questo ambito e incentivando programmi di attività fisica. Ma la generica raccomandazione di fare più movimento da parte di medici e specialisti non basta a convincere il pubblico ad abbandonare abitudini di vita non salutari ormai consolidate, come spostarsi solo in automobile anche per tragitti brevi. Per questo negli anni più recenti sono sorti in alcuni Stati, e segnatamente negli USA, gruppi di cammino gestiti dagli stessi medici, come riporta la rivista JAMA (vedi le News dal mondo scientifico nelle pagine seguenti) che riferisce di 3.000 medici coinvolti e 200.000 assistiti che attuano una regolare attività di cammino veloce sotto la guida del medico
Il problema della sedentarietà riguarda anche l’Italia, che insieme a Portogallo e Grecia si colloca purtroppo a livello europeo fra i Paesi meno virtuosi.
A questa cattiva abitudine non sfuggono i più giovani: in Italia solo il 9,5% dei ragazzi e dei bambini effettua almeno un’ora al giorno di attività fisica moderata, attività vivamente raccomandata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per assicurare una buona fitness cardiorespiratoria. In compenso hanno sempre più successo merendine e in generale alimenti ad altissimo contenuto calorico che sono spesso l’oggetto di una pubblicità martellante alla quale non sfuggono nemmeno i programmi tv dedicati ai più piccini.
Sull’importanza di adottare stili di vita salutari fin da bambini pubblichiamo l’intervista al professor Carlo Agostoni, Direttore dell’Unità Operativa di Pediatria dell’Ospedale Maggiore Policlinico
Mentre la nostra Erica Zane propone un interessante itinerario sulle rive dell’Adda da affrontare in bicicletta (per i più ardimentosi anche a piedi...) e Alessandra Bagnasco si sbizzarrisce in spuntini ‘spezza fame’ salutari, particolarmente indicati per gli studenti alla ripresa della scuola. 
 
Anna Parravicini
Direttore scientifico

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