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Alimentazione sana, controllo del peso corporeo e della pressione arteriosa, eliminazione del tabacco e attività fisica sistematica sono, secondo le più autorevoli istituzioni mediche internazionali, i cardini di uno stile di vita salutare. E questo stile di vita non solo deve iniziare fin dalla più tenera età ma deve coinvolgere la famiglia e la società tutta, e deve durare tutta la vita. 

Sono oltre 5,3 milioni le morti premature, attribuibili alla sedentarietà, che avvengono ogni anno nel mondo. Un dato che ha spinto la comunità scientifica e i Paesi più evoluti ad affrontare questo tema sensibilizzando la cittadinanza, finanziando la ricerca scientifica in questo ambito e incentivando programmi di attività fisica. Ma la generica raccomandazione di fare più movimento da parte di medici e specialisti non basta a convincere il pubblico ad abbandonare abitudini di vita non salutari ormai consolidate, come spostarsi solo in automobile anche...

Da alcuni anni il 31 maggio si celebra la Giornata Mondiale Senza Tabacco per ricordare a tutti come il fumo di tabacco rappresenti uno dei più gravi problemi di salute pubblica al mondo. 

L’incontro-spettacolo di ‘Medicina in teatro. I grandi medici del Policlinico’ del 19 aprile u.s., dedicato a Luigi Villa, ha ulteriormente rafforzato nello spettatore l’idea che non esista progresso della scienza medica senza il contributo insostituibile dei grandi maestri. Luigi Villa fu uno di questi. 

Anche se i tempi sono cambiati l'Ospedale Maggiore conserva io credo un posto di riguardo nel cuore dei Milanesi. Situato al centro di Milano da oltre 5 secoli (la posa della prima pietra risale al 1456 ad opera di Francesco Sforza) costituisce un riferimento costante per i problemi di salute della città. La situazione ospedaliera ora è molto diversa: nel secolo scorso molti altri ospedali pubblici e privati sono sorti e si sono sviluppati in una città in continua espansione ma il ruolo di questa grande istituzione è rimasto insuperato.

In una società come l’attuale, dove non c’è quasi mai tempo per momenti di pausa, di riflessione, siamo portati a inseguire quello che non abbiamo (beni, ricchezza, potere) e apprezziamo poco quello che possediamo: la salute, la bellezza che ci circonda, la vita in ogni sua forma, l’amicizia. Senza renderci conto che sono molte di più le cose che si ricevono di quelle che si donano.

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